Storia

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Erano gli anni del Boom economico, gli anni sessanta, quando i fratelli Pietro, Giuseppe ed Antonino  Calabrese insieme al padre Carmelo dopo decenni di lavoro intenso, presero coscienza della necessità di iniziare a fare impresa.  Erano anni in cui tutto cresceva e si sviluppava in maniera esponenziale;  dietro l’angolo intanto, nel territorio di Ispica, nasceva  un’azienda ortofrutticola senza una mission o vision particolari, soltanto con la passione ed il desiderio dei fratelli Calabrese di voler lavorare bene.

La provincia di Ragusa di per sé ha sempre avuto il connotato peculiare di una realtà dinamica ed imprenditoriale, non per niente il Sole 24 ore l’ha recensita in un reportage come un’area produttiva che si prodiga sull’impresa invece che sull’abbandono dei fondi terrieri.

Aver puntato sull’innovazione e quindi sul riscatto di terreni agricoli che fino allora risultavano improduttivi, fu una scelta vincente. Negli anni 50/60 i fratelli, oltre ad aumentare in  modo notevole le superfici coltivate, realizzarono un mercato ortofrutticolo inizialmente nei locali dell’abitazione. Successivamente,  con la voglia di crescere e svilupparsi, ne costruirono uno più grande,  ed entrati ormai nei principali canali commerciali, riuscirono ad esportare tutti i prodotti  nei mercati d’Europa.

Gli areali scelti, oltre all’agro Ragusano, furono quelli delle province di Caltanissetta e Siracusa  in cui  si intraprese  la coltivazione di peperoni  ed altri ortaggi mentre ad Ispica  fece la comparsa una nuova coltura: la Carota.

L’avvio  della nuova coltura, non fu facile ma l’insistenza, nonostante l’invito a desistere da parte di concorrenti produttori, portò a dei risultati talmente sorprendenti da soprannominare la nuova coltura “oro arancione” oggi riconosciuta in ambito nazionale ed internazionale con il marchio “IGP carota novella di Ispica”.

L’idea imprenditoriale derivata dai fratelli e dal padre si concretizzò nella costituzione di una associazione tra produttori, il 20 Maggio 1974 presso lo studio del notaio Traina fu redatto e firmato l’atto costituivo dell’attività.

Nacque così l’azienda Colle d’oro.

Negli anni successivi fu realizzato lo stabilimento di lavorazione dove tutt’oggi,  attuale sede della organizzazione di produttori, si svolge l’attività di confezionamento.  Successivamente, fu avviata la serricoltura e si diede un nuovo sviluppo alle produzioni. Si aprirono  opportunità importanti permettendo, anche attraverso la produzione di eccellenze, di posizionarsi tra le principali realtà  italiane. Tra queste eccellenze ricordiamo in quel periodo l’introduzione in Sicilia e in Italia del nuovo pomodoro denominato  “ciliegino” oggi riconosciuto con il marchio “Pomodoro IGP di Pachino” grazie ai semi forniti  dall’azienda sementiera  israeliana Hazera Genetics e grazie all’attenta scelta di  condizioni pedoclimatiche ideali , per la produzione, in particolare in alcuni areali  di Pachino, Noto e Ispica. Negli anni 80 e 90 sono state inserite nuove referenze tra cui la zucchina, oggi principale prodotto dell’azienda, tutte le tipologie di pomodori e adottati nuovi metodi di coltivazione come la “produzione  integrata” e  il “Biologico”. Nel 2004 l’associazione è diventata  organizzazione di produttori costituendo la Società consortile agricola a.r.l  O.P Colle d’oro  raggruppando le aziende agricole dei soci  aderenti.

 Nell’ultimo decennio l’attenzione è stata posta sulla diversificazione sviluppando progetti  di valorizzazione come “Deliziorti” una linea di prodotti premium che comprende speciali varietà di ortaggi lavorati e confezionati con packaging innovativi ed esclusivi.

 Secondo alcune statistiche la vita media di un’impresa di successo è di circa vent’anni. La Colledoro , dopo quasi cinquant’anni è tuttora un’azienda ancora in crescita. Il segreto di tutto ciò sta nell’aver saputo effettuare  scelte sempre coerenti con il cambiamento del mondo agricolo adeguandosi ai tempi con le nuove forme di comunicazione e marketing riuscendo a mantenere l’identità aziendale che non è mai venuta a mancare alla proprietà, ai responsabili e ai collaboratori tutti.